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Bomba alla pizzeria Sorbillo di Napoli

Bomba da Sorbillo, in un video l’attentatore che ha piazzato l’ordigno

In diversi video – uno dei quali pubblicato dal Mattino – l’uomo che ha messo la bomba che ha devastato la pizzeria di via dei Tribunali. Ora gli inquirenti sono a lavoro per dargli un volto e un nome. Oggi nuove manifestazioni di solidarietà ed è attesto anche l’arrivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
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A cura di Valerio Renzi
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Bomba alla pizzeria Sorbillo di Napoli

L'autore dell'attentato alla pizzeria di Gino Sorbillo è stato immortalato in un video – pubblicato questa mattina dal quotidiano il Mattino – di una telecamera di videosorveglianza che mostra una sola persona fermarsi a bordo di uno scooter di fronte al civico 32 di via dei Tribunali, scendere da uno scooter e appoggiare un pacco in terra, per poi risalire in sella e allontanarsi. È 1.12 della notte tra martedì 15 e mercoledì 16 gennaio, una manciata di secondi dopo arriva la deflagrazione che ha devastato la pizzeria di Sorbillo.

Quello nell'immagine sembra un ragazzo giovane o giovanissimo, con il volto coperto da una sciarpa o un passamontagna, la sua identità è ora al vaglio degli inquirenti che sono a lavoro per individuare i responsabili dell'attentato a uno dei simboli di una nuova generazioni di napoletani che sta cambiando il volto e l'immagine della città. Quello pubblicato questa mattina è solo uno dei filmati passato al setaccio dagli investigatori, che hanno acquisito la memoria di molte telecamere della zona. L'attentatore sembra aver agito, almeno nel momento in cui ha posizionato l'ordigno artigianale da solo, ma è improbabile che non siano coinvolte altre persone.

Oggi Salvini in via dei Tribunali

E mentre le forze dell'ordine sono a lavoro per individuare l'attentatore, Sorbillo e i suoi collaboratori vogliono tornare a lavoro il prima possibile,  riaccendere il forno a legna e fare quello che sanno fare meglio: la pizza napoletana secondo la tradizione ma senza scordarsi l'innovazione. Ma sia chiaro, andare avanti non vuol dire far finta di niente: "Non è il primo atto intimidatorio che siamo costretti a subire  ricominceremo con la stessa forza di sempre. Non mi voglio piangere addosso, sto qui da quando ero bambino voglio restare qui, è il mio quartiere".

Ieri solidarietà è arrivata a Gino Sorbillo da tutto l'arco parlamentare, dai vertici delle istituzioni cittadine e nazionali, oltre che da personaggi del mondo della cucina e dello spettacolo, ma soprattutto da decine di migliaia di persone comuni a Napoli e in tutta Italia. Oggi il ministro dell'Interno Matteo Salvini sarà prima in via dei Tribunali, poi ad Afragola, il comune dell'hinterland dove sono esplose otto bombe artigianali in venti giorni, contro altrettante attività commerciali "per portare la solidarietà personale e la presenza dello Stato".

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