Cambia poco, oggi, giovedì 16 gennaio, la situazione dei trasporti a Napoli: anche questa mattina, la circolazione sulla Linea 1 della metropolitana è limitata alla tratta Colli Aminei-Dante; i treni, dunque, non arrivano ai capolinea di Garibaldi e Piscinola (e naturalmente nelle stazioni intermedie di Frullone e Chiaiano in un senso e Toledo, Municipio e Università nell'altro). L'Anm, la società che gestisce il servizio, già nella giornata di ieri aveva comunicato che la situazione sarebbe rimasta immutata, informando altresì l'utenza di aver ulteriormente potenziato il trasporto su gomma per sopperire alla mancanza dei treni metropolitani: in sostanza, bus sostitutivi fino al ripristino della normalità, per il quale non c'è una tempistica certa.

Linea 1 limitata: pesanti disagi al traffico

La limitazione della Linea 1 della metro e la conseguente presenza di un maggior numero di autobus in strada ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico automobilistico: in molti quartieri del capoluogo campano si registrano forti rallentamenti, soprattutto nella Zona Ospedaliera, al Rione Alto e, in generale, nell'area collinare, già solitamente interessata da code e rallentamenti al traffico.

Le indagini sull'incidente

Intanto, la Procura di Napoli continua ad indagare sull'incidente di martedì 14 gennaio avvenuto alla stazione di Piscinola, dove tre treni si sono scontrati, provocando il ferimento di 16 persone, 4 delle quali ricoverate in ospedale, e che ha causato l'interruzione del servizio per l'intera giornata e la limitazione della tratta ieri e oggi. I magistrati partenopei ipotizzano i reati di disastro ferroviario, violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro e lesioni, che potrebbero diventare lesioni aggravate qualora venissero riscontrate irregolarità sui sistemi di sicurezza della metropolitana. Le indagini della Procura, sostanzialmente, mirano ad accertare proprio questo, la sicurezza dell'intera rete della metropolitana di Napoli e lo stato di salute della rete ferroviaria in città. Il macchinista del convoglio coinvolto nell'incidente, così come i vertici di Anm, sono già stati ascoltati.