Luigi De Magistris "rompe" il silenzio. Il sindaco di Napoli torna a parlare della Linea 1 della metropolitana dopo l'incidente dello scorso 14 gennaio, quando tre treni si scontrarono a Piscinola causando quasi venti feriti, cinque dei quali finirono in ospedale per i danni riportati. Esattamente sette giorni dopo l'incidente, il primo cittadino partenopeo ha scelto un video di pochi minuti per parlare dell'incidente, dopo le prime dichiarazioni a caldo fatte in televisione poche ore dopo lo scontro. In questi giorni, sotto i riflettori erano finiti altri personaggi del mondo politico partenopeo e di Palazzo San Giacomo: ma stavolta, ad intervenire a muso duro nella vicenda è stato direttamente De Magistris dal suo studio di Palazzo San Giacomo.

"Riceviamo tante segnalazioni, molte critiche, legate alla situazione di estremo disagio sul trasporto pubblico ed in particolare dopo l'incidente ferroviario accaduto sul tratto nord della Linea 1 della metropolitana", ha spiegato De Magistris, che poi ha continuato: "Abbiamo parlato più volte dello stato in cui si trova il trasporto pubblico, ma il disagio di questi giorni non dipende da nulla, né dai lavoratori di Anm, né da Anm stessa, né dal Comune di Napoli, né da altre entità: c'è stato un incidente grave che ha portato a diciassette feriti, al sequestro di due convogli, ad un terzo danneggiato ed al sequestro del tratto ferroviario che da Piscinola va ai Colli Aminei. Abbiamo messo un servizio sostitutivo su gomma, ma non è la stessa cosa: basti vedere che la Zona Ospedaliera è fortemente congestionata dal traffico". Lo stesso primo cittadino di Napoli ha poi spiegato di essere in attesa "che la magistratura ci dia il dissequestro così che possa riprendere l'intera tratta da Piscinola a Garibaldi. Ringrazio i lavoratori dell'azienda che stanno facendo manutenzione anche notturna: non dimentichiamo che grazie a loro la metro ha subito riaperto dopo pochissime ore dai Colli Aminei a Garibaldi. Si tratta di risultati che non sono scontati, soprattutto considerando i pochi treni che abbiamo e non per colpa nostra". E proprio sui nuovi treni, ha quindi concluso aggiungendo che "non vediamo l'ora che arrivino i nuovi treni: a febbraio arriverà il primo ed inizieremo le prove, poi a settembre sarà pronto. In tutto saranno venti nuovi treni, e consegnati uno ogni mese".