Le stazioni della linea ferroviaria Circumvesuviana, soprattutto quelle in provincia di Napoli non sono sicure. E non ci voleva lo stupro di gruppo a San Giorgio a Cremano per rendersene conto. Ora però l'enorme impatto mediatico e le polemiche che rischiano di travolgere il presidente dell'Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, fedelissimo di Vincenzo De Luca, hanno portato Eav a riconfigurare il dispositivo sicurezza assumendo guardie armate private. Quelli che vengono pomposamente definiti "servizi speciali di prevenzione" partiranno il prossimo 15 marzo, per restare attivi fino al 15 settembre 2019, e saranno finalizzati a garantire "interventi mirati a contrastare quei fenomeni di microcriminalità frequenti nelle stazioni ed a bordo dei treni più a rischio".

Il presidente dell'Ente autonomo Volturno dichiara che l'intensificazione della sorveglianza "interesserà località e fasce orarie sempre diverse tra quelle individuate dall'analisi del rischio, consentendo di estendere gli interventi al maggior numero possibile di stazioni". Per tale scopo verranno utilizzate guardie particolari giurate armate: "Per l'espletamento di tali servizi di vigilanza armata extra – prosegue De Gregorio – occorreranno in media 42 ore di prestazione giornaliera". Sarà inoltre attivato un servizio annunci nelle stazioni, che informi in maniera costante e continua della presenza di sistemi di videosorveglianza, dei servizi di vigilanza armata e dei numeri di pubblica utilità da contattare in caso di necessità. Infine, ci sarà una "centrale operativa della sicurezza" per tenere sotto controllo gli impianti di videocontrollo installati presso le stazioni e rispondere ad ogni richiesta proveniente dai citofoni installati nella stazioni o a bordo dei treni.

Il problema, infatti, è proprio questo: le telecamere installate nelle stazioni Circum quasi mai se non mai, hanno dall'altra parte un operatore capace di intervenire in tempo reale. Nel caso della violenza sessuale di gruppo ai danni della ragazza 24enne le telecamere ripresero l'aggressione ma i filmati furono acquisiti solo avvenuta la violenza, quindi servirono come testimonianza non per prevenire l'atto.

Nei giorni scorsi Umberto De Gregorio, professionista di area Pd legato al governatore della Campania, era stato travolto dalle polemiche per una sua infelice uscita in una intervista a Fanpage.it sullo stupro in stazione. De Gregorio disse che la ragazza avrebbe dovuto fare attenzione alle sue amicizie, scatenando dure reazioni sul web, poi dicendo «non è colpa mia» riferendosi alla violenza avvenuta nella stazione della Vesuviana e insultando pesantemente i giornalisti che avevano riportato le sue dichiarazioni a video.